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situazione di povertà ed esclusione sociale, portando tale entità complessiva ad un
totale di 96,4 milioni di cittadini europei a rischio di povertà ed esclusione sociale. 2 2. Nel 2010 tale universo era
L’indicatore di rischio povertà o esclusione sociale utilizzato dall’Unione considera costituito da circa 118 milioni
chi vive almeno una delle seguenti tre condizioni: di persone.
 povertà da reddito (persone a rischio di povertà al netto dei trasferimenti
3. Sono considerate povere le
sociali); 3
persone che vivono in fami-
 povertà materiale (persone che sofrono gravi privazioni materiali); 4 glie il cui reddito equivalente
 persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa. 5 netto è inferiore al 60% di
quello mediano nazionale.
Rispetto all’obiettivo dell’UE di eliminare il rischio di povertà o esclusione sociale
4. Persone che sperimentano
per 20 milioni di persone, se si procede a sommare l’entità delle riduzioni di povertà
almeno tre tipi di depriva-
in valori assoluti prevista da ogni singolo Paese, si scopre che gli obiettivi nazionali zione, in riferimento ad una
aggregati sono meno ambiziosi rispetto al target complessivo, raggiungendo un to- lista di nove bisogni fonda-
tale pari a circa 12 milioni di persone. Già in partenza, circa otto milioni di poveri ri- mentali.
mangono quindi fuori dagli obiettivi nazionali e appaiono “condannati” a rimanere
5. L’intensità lavorativa di una
in una situazione di povertà ed esclusione sociale.
famiglia si ottiene dal rap-
Rispetto al raggiungimento dei rispettivi obiettivi nazionali, se si osservano i dati
porto tra il numero totale di
riferiti al 2012, solo sei Paesi hanno raggiunto o appaiono molto prossimi al proprio mesi lavorati in un anno da
obiettivo nazionale (Olanda, Repubblica Ceca, Germania, Portogallo, Polonia e Ro- componenti della famiglia in
mania), mentre almeno nove Paesi, tra cui l’Italia, sembrano molto lontani dal rag- età compresa tra 18 e 59 anni
giungimento dell’obiettivo (Graf. 1). e il numero stimato totale di
ore che le stesse persone
avrebbero potuto lavorare.
Grafico 1 – Persone a rischio di povertà ed esclusione sociale
La soglia-limite è pari al va-
negli Stati membri (in % della popolazione)
lore di 0,2.
60
Situazione 2012 Obiettivo 2020 nazionale

50



40


30


Obiettivo Europa 2020
20


10


0
Paesi Bassi Rep. Ceca Finlandia Svezia Lussemburgo Austria Danimarca Francia Germania Slovenia Slovacchia Belgio Malta Estonia Regno Unito Unione Europea Portogallo Polonia Cipro Spagna Irlanda IItalia Croazia Ungheria Lituania Grecia Lettonia Romania Bulgaria








Fonte: Commissione europea
Legenda: nel 2012 la popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale nell’UE era pari al 24,8%, ov-
vero circa 5 punti percentuali in più rispetto all’obiettivo Europa 2020.
Regno Unito e Svezia non sono compresi data la specifcità dei rispettivi obiettivi nazionali.






Caritas Italiana | Flash Report su povertà ed esclusione sociale 2014 | 3
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