Sudan e Sud Sudan  | Il 9 luglio 2011 nasceva la Repubblica del Sud Sudan. Per il 99,57% dei votanti che avevano scelto la separazione dallo storico nemico, il governo di Khartoum, era un passo fondamentale verso la libertà, la pace, la stabilità politica e lo sviluppo economico.
A un anno dall’indipendenza del Sud Sudan la rete Campagna Italiana per il Sudan: una pace da costruire, di cui Caritas Italiana fa parte, attiva dal 1994 nel sostenere il processo di pace, pubblica “Sud Sudan, un anno di interdipendenza” (pdf), un breve dossier che delinea la complessità del processo di costruzione nazionale e del consolidarsi di relazioni pacifiche e di reciproca fiducia e rispetto tra i due paesi. (comunicato stampa - pdf). Per informazioniinfo@campagnasudan.it. Il lavoro fa seguito ai precedenti tre dossier realizzati dalla Campagna sull’indipendenza del Sud Sudan e sul problematiche del Corno d’Africa.
Per la stessa occasione l’arcivescovo metropolita cattolico di Juba mons. Paolino Lukudu Loro e il primate della Chiesa episcopale (anglicana) del Sudan e arcivescovo di Juba Daniel Deng Bul, hanno rilasciato un documento congiunto (pdf) in cui pur salutando positivamente l’indipendenza del Sud Sudan ed alcuni importanti progressi avvenuti in questo primo anno, denunciano i molti problemi ancora aperti e la necessità di procedere con coraggio e forza alla loro risoluzione attraverso mezzi nonviolenti.
Caritas Italiana, da anni impegnata in Sudan, nell’ultimo anno ha intensificato gli sforzi soprattutto per sostenere le azioni di assistenza alle centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati provocati dalla separazione del paese sin da ottobre 2010 e dai vari conflitti nelle aree di confine tra i due stati e in Darfur. Da agosto 2011 Caritas Italiana è presente in Sud Sudan anche con proprio personale per il coordinamento degli interventi e il sostegno alle attività sociali della Chiesa locale. In particolare gli interventi di Caritas Italiana si realizzano in diverse aree in entrambi i paesi, in coordinamento con gli uffici della Conferenza Episcopale Sudanese e in particolare Sudan Aid (Caritas della Repubblica del Sudan), Caritas Sud Sudan, e le altre Caritas impegnate nel Paese. Sono in atto i seguenti programmi. In Nord Sudan ha costituito un rapporto di partenariato con la regione pastorale di Kosti (arcidiocesi di Khartoum), con la quale ha collaborato in un processo di accompagnamento e rafforzamento della locale Caritas. Caritas Italiana sostiene la Chiesa locale in particolari settori quali le emergenze umanitarie e l'assistenza ai profughi e sfollati dovuti ai conflitti interni al paese (Darfur, e zone di confine con il Sud Sudan) e altri settori quali la formazione socio-pastorale delle comunità parrocchiali. In Sud Sudan Caritas Italiana sostiene la nuova Caritas nazionale del Sud Sudan, accompagnando il processo di crescita e di formazione del personale, sia a livello nazionale che con riguardo ad alcune Diocesi maggiormente in difficoltà.
• Nelle emergenze umanitarie Caritas Italiana ha supportato la Chiesa locale in azioni di supporto e assistenza a profughi e sfollati provocati dalla separazione dei due paesi e dai conflitti esplosi in varie aree del paese per la contesa della terra e a causa di gruppi ribelli. Le attività sono state principalmente sviluppate in ambito sanitario, alimentare/nutrizionale, educativo, e protezione dei profughi e sfollati (distribuzione di teli e coperte, e beni utili per l'alimentazione e igiene). • Nel settore sanitario Caritas Italiana, in collaborazione con associazioni locali (Arkangelo Ali Association), un progetto di sanità di base e attività per la riabilitazione dei disabili a causa della lebbra in diverse aree in Sud Sudan, attraverso educazione all’igiene, training per gli operatori sanitari, fisioterapia e laddove necessario operazioni chirurgiche, nonché monitoraggio dei pazienti per valutare i progressi e prevenire ulteriori deformità. • Nel settore della sicurezza alimentare Caritas Italiana partecipa a un progetto di sviluppo agricolo nella regione dell’Alto Nilo, con lo scopo di sviluppare i mezzi necessari all’autosostentamento della popolazione. Inoltre è impegnata in un progetto agricolo presso il Catholic Health Training Institute (CHTI) di Wau, finalizzato ad offrire sostegno al centro di formazione per personale medico, e alla popolazione locale. • Nel settore della riconciliazione e peace building, è impegnata in un progetto di sensibilizzazione della popolazione locale sulla nuova Costituzione del Sud Sudan, al fine di sviluppare una nuova consapevolezza dei diritti e doveri, e promuovere una cultura di pace e tolleranza, unità e riconciliazione.
Come contribuire Chi vuole sostenere gli interventi di Caritas Italiana (causale: “Sudan”) può versare il proprio contributo tramite.
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