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Dal 2011 ad oggi   versione testuale
I 40 anni di Caritas Italiana
Il 2011 è segnato da nuove emergenze.
 
CATASTROFI E CRISI
L'11 marzo un violentissimo sisma con conseguente tsunami colpisce l’area nord orientale del Giappone, con danni anche ad impianti nucleari. Caritas Italiana interviene a sostegno di Caritas Giappone
Intanto gli effetti della crisi si fanno sempre più evidenti nel nostro Paese. Accanto ai servizi “tradizionali”, il monitoraggio permanente delle attività diocesane contro la crisi economica, promosso da Caritas Italiana, evidenzia la presenza di 806 progettualità, sorte negli ultimi tre anni, per sostenere in modo specifico le famiglie e le piccole imprese.
In estate due ulteriori grandi emergenze. Da un lato la “primavera araba”, che infiamma il Medio Oriente e il Nord Africa, a seguire la siccità nel Corno d’Africa che colpisce oltre 12 milioni di persone.
Caritas Italiana sin dall’inizio dell’emergenza in Nord Africa intraprende una fitta interlocuzione a livello istituzionale, sia in riferimento alla questione sbarchi - soprattutto a Lampedusa - che al tema dell’accoglienza diffusa sui territori, grazie all’attivazione delle Caritas diocesane. Nel contempo avvia azioni a sostegno delle Caritas dei Paesi coinvolti. 
Quanto all’emergenza siccità nel Corno d’Africa e nelle aree limitrofe, acuitasi a luglio e aggravata da interminabili conflitti, Caritas Italiana avvia una campagna di sensibilizzazione “Fame di pane e di futuro” e, grazie anche ad una colletta nazionale, risponde agli  appelli delle Caritas di Somalia, Gibuti, Kenya, Etiopia e ad altre richieste 
Tra ottobre e novembre violentissime precipitazioni colpiscono l’Italia, provocando esondazioni e colate di fango che causano vittime e danni ingenti. Colpite in modo particolare la Liguria e la Toscana, ma anche il Piemonte e poi la Sicilia, la Calabria, la Campania. Le Caritas si attivano per rispondere ai bisogni più urgenti. 
 
UN PERCORSO IN DIECI TAPPE: MEMORIA, FEDELTÀ, PROFEZIA
Intanto da settembre a novembre il cammino di Caritas Italiana in occasione dei suoi 40 anni si articola in dieci tappe di confronto su comunicazione, funzione pedagogica, poveri e opere, politiche sociali, studi e ricerche, immigrati e Chiesa. L’obiettivo è sviluppare in prospettiva futura il ruolo della Caritas per scrivere nuove pagine di testimonianza comunitaria della carità in contesti che cambiano.
Il 24 novembre i partecipanti al 35° Convegno (Fiuggi, 21-23 novembre) per il 40° anniversario della Caritas Italiana confluiscono a S.Pietro, dove oltre 10.000 direttori, operatori/animatori delle Caritas diocesane ed ospiti dei servizi di accoglienza si ritrovano per partecipare alla S. Messa presieduta dal Card. Angelo Bagnasco nella basilica di San Pietro a Roma, seguita dall’udienza di Papa Benedetto XVI che nel Suo discorso indica prospettive e linee di azione per un cammino che continua.
 
Il 2012: un cammino che prosegue
 
Per Caritas Italiana il 2012 si è aperto all'insegna del cambio di direttore. Dopo 11 anni don Vittorio Nozza ha lasciato il posto a don Francesco Soddu, nominato dalla CEI direttore di Caritas Italiana a fine gennaio.
È stato un anno denso di sfide: la situazione sociale del Paese, il futuro dei migranti giunti dal Nord Africa, l’attenzione al mondo giovanile, il terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Ma anche, allargando lo sguardo, la crisi in Europa e le grandi emergenze internazionali (Corno d'Africa, Sahel, Nord Kivu, Terra Santa, Egitto, Nigeria,...)
Su questi fronti si è articolato l’impegno pastorale e progettuale della Caritas che ha raccolto gli spunti emersi dal percorso organizzato per il 40° e dall’udienza con il Santo Padre. 
Come accennato si è dovuto far fronte ai devastanti effetti del terremoto che nel maggio 2012 ha messo a dura prova la popolazione dell'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Anche in questa nuova emergenza la pronta mobilitazione della rete Caritas ha consentito risposte ai bisogni immediati e l’attivazione di significative esperienze di gemellaggi. Grazie alla grande risposta solidale è stato anche possibile avviare la realizzazione di 17 Centri di Comunità, per riaggregare e rafforzare il tessuto sociale.Centrale nell’impegno Caritas è stata anche l’attenzione al mondo giovanile, in particolare con una riflessione sul volontariato, sulle prospettive del servizio civile, accanto alla ribadita necessità di incentivare forme “altre” di servizio, di prossimità e di educazione alla cittadinanza e alla pace, in un contesto formativo interno alle nostre comunità, alla luce anche di quanto auspicato dagli Orientamenti pastorali (EVB n.39). Infine l’avvio dell’Anno della Fede che ha chiesto al nostro servizio grande attenzione all’inscindibile rapporto tra fede e carità, nella logica della continuità ma anche del rinnovamento. Nell’attuale clima di individualismo e soggettivismo deve essere accolto da tutti noi come invito ad osare, a scegliere, a  declinare la scelta di fede nella quotidianità.
 
Bilancio 2012 (pdf), con nota integrativa (pdf), certificato da un'apposita società esterna, come da documento qui disponibile (pdf).
 
 
Il 2013: l'anno del nuovo Papa
 
A febbraio del 2013 arrivano, inaspettate le dimissioni di Benedetto XVI. Le chiare parole che ha rivolto a Caritas Italiana nel 2011, in occasione dei 40 anni - come anche il l'Intima Ecclesiae Natura, Motu prorio sul servizio della carità  continuano ad orientare il cammino pastorale della Caritas, a servizio di tutta la Chiesa in Italia.
Misericordia, amore, attenzione agli altri, impegno di missionarietà e di promozione umana verso le periferie del mondo. Queste da subito le parole-chiave del magistero di papa Francesco, che nell'Anno della Fede apre per la Chiesa una stagione nuova di cammino comune e di testimonianza dentro le comunità.
L'enciclica Lumen Fidei, scritta a quattro mani da Benedetto XVI e papa Francesco e poi l’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco, spronano  la Caritas a proseguire nell’impegno quotidiano accanto ai più sofferenti.
Il 21 marzo muore a Padova mons. Giovanni Nervo.
Ad aprile a Montesilvano (PE)  si svolge il 36° Convegno nazionale delle Caritas diocesane "Educare alla fede, per essere testimoni di umanità «La fede che si rende operosa per mezzo della carità» (Gal 5,6). In questa cornice di senso le Caritas sono chiamate a stare nella storia, dentro le situazioni che interpellano le comunità. Come ad esempio il dramma della Siria,  con un impegno di accoglienza che vede le Caritas in prima fila, o il tifone nelle Filippine. C'è poi la pesante situazione economica e sociale determinata dalla crisi e l’attenzione costante a nuove risposte per le famiglie e soprattutto per i giovani .
 
Bilancio 2013 (pdf), con nota integrativa (pdf), certificato da un'apposita società esterna, come da documento qui disponibile (pdf).
 
 
Il 2014: verso Firenze

"Con il Vangelo nelle periferie esistenziali" è il titolo del 37° Convegno nazionale che si svolge a Cagliari. Ne emergono linee condivise: qualificare sempre più i servizi, ma essere prima di tutto capaci di accoglienza, dialogo, relazioni e reti di prossimità. Tutto questo vuol dire proporre e sostenere sempre più iniziative di tipo educativo e formativo.
Due i principali orizzonti temporali:
• il Convegno nazionale ecclesiale che si terrà a Firenze nel 2015 sul tema: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”
• l’articolato impegno sul tema del diritto al cibo, incluso l’Expo 2015 a Milano, all’interno del quale anche la Caritas avrà una presenza che prende il via dalla Campagna sul diritto al cibo lanciata a livello mondiale con il titolo “Una sola famiglia umana, cibo per tutti“. Nel rilanciarla nel nostro paese Caritas Italiana ha aggiunto “È compito nostro” e ha mobilitato e coinvolto una vasta rete di organismi ecclesiali che stanno attivando una serie di azioni sul territorio.

Bilancio 2014 (pdf), con nota integrativa (pdf), certificato da un'apposita società esterna, come da documento qui disponibile (pdf)
 
 
Il 2015: Laudato si'
 
L'Enciclica di Papa Francesco "Laudato si'" e l'annuncio del Giubileo della Misericordia fanno da cornice a questo anno pastorale, insieme agli Orientamenti Pastorali della CEI “Educare alla vita buona del vangelo” e quelli per l’annuncio e la catechesi in Italia “Incontriamo Gesù”,  i “Lineamenta” per il Sinodo ordinario “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” (4-25 ottobre 2015), il V Convegno della Chiesa Italiana a Firenze sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” (9-13 novembre 2015).
Un anno che nella famiglia Caritas ha segnato l'arrivo di due cardinali come Presidenti: il cardinal Francesco Montenegro alla guida di Caritas Italiana e il cardinale Luis Antonio Tagle alla guida di Caritas Internationalis. Quest'ultima ha adottato il Piano strategico “Una sola famiglia umana: prendersi cura della creazione” (“One human family, caring for creation”). Un titolo che ribadisce il concetto di una sola famiglia umana, premessa della campagna sul diritto al cibo portata avanti in questi ultimi due anni, e al contempo focalizza l’attenzione per l’avvenire sulla cura del creato, in sintonia la nuova enciclica con grande rilievo proprio alla cura del creato e all’ecologia integrale come nuovo paradigma di giustizia. Già in questo anno 2015 le Caritas sono chiamate a grandi sfide: è l'anno che sancisce il termine degli Obiettivi di sviluppo del Millennio e in cui vengono lanciati gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. I governi dal 30 novembre all’11 dicembre negozieranno un nuovo accordo sul clima nella Conferenza di Parigi, organizzata dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
In particolare per il servizio delle Caritas, dal livello internazionale al nazionale e al diocesano, l’invito è a non attardarsi su una pastorale di conservazione – di fatto generica, dispersiva, frammentata e poco influente – per assumere, invece, una pastorale che faccia perno sull’essenziale, facendo tesoro delle linee di orientamento e di azione del magistero.
 

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Il 2016: Giubileo della Misericordia e 45° di Caritas Italiana
 
"Un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio". Così papa Francesco nella Bolla di indizione Misericordiae Vultus ha annunciato un Anno Santo straordinario iniziato nella solennità dell'Immacolata Concezione del 2015 e che si è concluso il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre.
Proprio su questi temi oltre 600 direttori, animatori e operatori delle 220 Caritas diocesane e di Caritas Italiana si sono confrontati a Sacrofano, dal 18 al 21 aprile 2016 nel loro 38° Convegno nazionale "Misericordiosi come il Padre. «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36)" . 
Nell'anno in cui Caritas Italiana compie 45 anni, l'incontro è servito a fare un sintetico bilancio dell’impegno pastorale a servizio dei poveri e della Chiesa in Italia per orientarne il cammino futuro, alla luce delle tematiche legate all’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, all’Anno giubilare, all’enciclica Laudato si’, all'esortazione apostolica Amoris Letitia e alle ulteriori indicazioni che Papa Francesco ha dato nel discorso del 21 aprile, durante l'udienza concessa alla Caritas.
“Di fronte alle sfide e alle contraddizioni del nostro tempo – ha detto il Santo Padre - ecco l’obiettivo principale del vostro essere e del vostro agire: essere stimolo e anima perché la comunità tutta cresca nella carità e sappia trovare strade sempre nuove per farsi vicina ai più poveri, capace di leggere e affrontare le situazioni che opprimono milioni di fratelli – in Italia, in Europa, nel mondo”.